sabato 27 maggio 2017

"Don Chisciotte" - ( Francesco Guccini )


 
La resa...
- Il vento forte agitava gli animi; il mare, visto da lontano, sembrava un dipinto degli anni della " scapigliatura ". Il silenzio padroneggiava su quei due esseri umani seduti per un caffè che tardava ad arrivare. Nessuno aveva il coraggio di parlare. - Quando la cameriera portò le bevande, uno sguardo greve accompagnò la sua andatura lenta. Mestizia oltre la tristezza.
- Cosa c'è, chiese infine #Ciatteo a #Venanzio. - Dopo un lungo silenzio, e dopo aver acceso l'ennesimo sigaro, Venanzio disse: - Sono diventato tutto ciò che disprezzo. Sono diventato debole e codardo. Tu, mi ricordi com'ero io.
#Ciatteo rimase basito; l'amico di tante avventure, di tante battaglie, gli diceva addio. In quella serata infame. La gente, sulla piazza #Salotto di Pescara, sembrava presa dalla frenesia di vivere. A tutti i costi.
- Uno dei tanti Massoni, continuò Venanzio, mi ha detto: - i Poveri? Dio non li avrebbe creati pecore se non voleva che fossero tosate.
Questa gentaglia, la più infame gente della Terra, con la complicità di Enti e Istituzioni, hanno preso il comando di tutto. In ogni contesto ci sono loro a dirigere la baracca. Abbiamo perso. Siamo dei vinti.
- Ciatteo restò in doveroso silenzio; erano parole vere e dure. Constatate, giorno per giorno, sulla loro pelle. I Massoni Assatanati si erano presi tutto e stavano, da decenni, depredando il Paese. I poveri erano milioni e crescevano a ritmo vertiginoso. La classe proletaria, e la piccola borghesia, erano le vittime designate. I Massoni Infami importavano mano d'opera a basso costo spingendo ad emigrare i giovani laureati. Il futuro doveva essere simile a un nuovo medio evo. Pochi Signorotti e tanti schiavi. - Erano padroni del Governo, delle Forze Armate, degli Enti, della Sanità, degli ospedali e delle Università.
Con un sospiro profondo, dopo aver sorseggiato quella #ciofeca chiamata caffè, Ciatteo replicò: - è vero, hai ragione. Ma non possiamo arrenderci.
- Abbiamo sempre saputo che saremmo stati sconfitti; ma la resa no.
- Guardando verso Venanzio si accorse che due lacrime venivano giù. Un groppo alla gola e la sensazione che tutto stia per finire.
- Non mi lasciare; non ti lascio andare, riuscì a pronunciare. - Venanzio, dopo essersi asciugato le lacrime, rispose: - prima di noi, tanto tempo fa, c'erano altri due pazzi che volevano giustizia: Sancho Panza e il suo Cavaliere errante. Sappiamo, tutti e due, com'è finita.
- Non abbiamo più alcuna speranza; la gente è stordita dalla disinformazione. Non sanno più a chi credere e vivono come capre.
Siamo soli. Inermi.
Ma qualcosa deve accadere, rispose Ciatteo; qualcosa accadrà di sicuro.
Guardarono il cielo buio sperando di intravvedere quel dannato pianeta, di altro sistema solare, che dovrebbe atterrare sulla Terra.
Dopo si potrà ricominciare; dopo ci sarà un Nuovo Inizio.
Dopo. Forse.
G.R.

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