lunedì 1 maggio 2017

JIM MORRISON DIXIT

 
#Dieci anni all'inferno.
Dovessimo fare un bilancio di questi ultimi dieci anni, passati anche sui social come 
#Facebook e #Blogger, dovremmo scrivere cose molto amare.
Ce le risparmiamo; dicono che i piatti sporchi si lavano in casa. Il girotondo di finti amici è stato un valzer frenetico che ha portato alla totale cancellazione di ogni ricordo positivo. I social sono una palestra di idee e notizie taroccate. E, in questo contesto, non puoi mai sapere cosa arriva a chi ti legge.
- Chi si è impegnato, e ha avuto un relativo effimero successo, ha speso ben di più di quanto incassato. La Rete non ripaga gli sforzi fatti e l'impegno quotidiano. Con 7,5 miliardi di potenziali utenti, tutti speravano di poter diffondere idee e prodotti. Non è stato così. Assolutamente.
Questi dieci anni ( 2006 - 2016 ) sono serviti soprattutto a farci una idea di quello che ci gira intorno. Non sono stati gradevoli.
Prendere atto della realtà è come mettersi a nudo di fronte al destino. Chi si è impegnato, ha lottato, ha creduto, è stato sconfitto.
Ancora una volta, a vincere, sono stati i furbi e gli scaltri. L'intelligenza non paga. Come la serietà e il buon senso. Scomparsi dalla circolazione.
A guidare le nostre vite abbiamo dato delega a una massa di Azzeccagarbugli che ci hanno allegramente presi in giro.
Ora, mentre il Paese annaspa, questi 
#Tribuni della #Plebe se la godono alla grande. Ricchi sfondati, vitalizzati da un governo ladro e inetto, ci danno ancora consigli con sorrisi smaglianti e facce da veri criminali lombrosiani.
Raccogliamo quanto seminato.
E, la primavera, tarda ad arrivare.
G.R.


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