giovedì 6 luglio 2017

L'avaro 2017

 
- Era così tirchio, avaro, che non mangiava per non andare a cagare e consumare la carta igienica e l'acqua dello sciacquone. Speculava su ogni cosa e, nei momenti di vera gioia, godeva nel vedere la gente morire di fame. Non pagava il canone Rai e non figurava in nessun elenco di contribuenti. Era il suo vanto. Però, quando le disgrazie, le guerre, mostravano il dolore altrui, godeva come uno scellerato figlio di una battona.
Aveva la foto di Hitler sul comodino e una frase gigantesca adornava la sua parete lato est: - La Patria ha il diritto di pretendere da ognuno qualsiasi sacrificio. Ordino perciò che ogni persona capace di tenere un fucile in mano venga immediatamente chiamata alle armi e inviata a combattere il Nemico indipendentemente dall'età e dalle condizioni di salute.
Adolf Hitler 23 settembre 1944
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Le Idi di luglio 2017.
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Non ce ne frega una beata minchia; l'esperienza della Rete è finita. Da un pezzo.
Alla fiera della vanità mondiale non abbiamo mai partecipato. Ci sovviene il grande Eraclito a erudirci sui mali delle anime. Da Facebook, che è diventata una latrina a cielo aperto, a Instagram: dove la gente vive per fotografarsi e dire: guardate dove sto, con chi sto e quanto sono fregno.
L'Io prevale su tutto e tutti e, ognuno, tira fuori il peggio di se.
Noi ci siamo tirati fuori da tanto tempo.
G.R.
 
 


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